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ILS Milano - International Language School

Formazione linguistica nell’onboarding: partire con il piede giusto

Il primo mese in azienda decide molto del futuro di un neoassunto: quanto si sentirà parte del team, quanto in fretta diventerà produttivo, quanto a lungo resterà. Se il ruolo richiede una lingua straniera, o se la persona è straniera e deve lavorare in italiano, la formazione linguistica dovrebbe far parte dell’onboarding fin dal primo giorno. Ecco come lo impostiamo con le aziende clienti.

Perché non aspettare il “corso di gennaio”

Molte aziende organizzano i corsi di lingua una volta l’anno, con partenza in autunno o a gennaio. Chi entra a marzo aspetta mesi, e nel frattempo fa fatica proprio nel periodo in cui deve imparare tutto il resto. Un modulo linguistico di onboarding, breve e mirato, colma il vuoto e manda un segnale forte: l’azienda investe su di te da subito.

Kit di benvenuto su una scrivania: portatile, badge, quaderno
Nel kit di benvenuto può esserci anche un corso di lingua.

Il modulo di onboarding ILS

Lo abbiamo strutturato in tre fasi, replicabili per ogni nuovo ingresso:

  • Test di livello nella prima settimana, scritto e orale, con report a HR e al responsabile
  • Modulo intensivo di 10-20 ore nei primi due mesi, individuale o in piccolo gruppo con altri neoassunti, sulle situazioni del ruolo
  • Inserimento nel gruppo aziendale di livello corrispondente, oppure prosecuzione con la piattaforma e-learning

Cosa contiene il modulo intensivo

Dipende dal ruolo, ma alcuni contenuti tornano sempre: presentarsi e presentare l’azienda, il lessico dei prodotti e dei processi interni, le e-mail e le riunioni tipiche della funzione, gli acronimi e il gergo aziendale che nessun manuale insegna. Per i dipendenti stranieri aggiungiamo l’italiano dell’ufficio e della vita quotidiana a Milano: contratti, buste paga, mezzi pubblici, medico.

Il vantaggio per HR

Un modulo standard di onboarding linguistico è facile da attivare (una e-mail al coordinatore ILS), ha un costo prevedibile, si inserisce nel budget di formazione e può essere finanziato con il fondo interprofessionale insieme al resto del piano. Soprattutto, dà a HR un dato oggettivo sul livello linguistico del neoassunto già nelle prime settimane.

Un esempio

Una società di consulenza milanese con circa venti assunzioni l’anno ha inserito nel proprio onboarding un modulo di 12 ore di Business English individuale. In due anni ha ridotto le richieste di corsi “urgenti” da parte dei manager e ha creato una base omogenea per i gruppi annuali.

Vuoi integrare la formazione linguistica nel tuo processo di onboarding? Parliamone.

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