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ILS Milano - International Language School

Presentazioni in inglese: 7 tecniche per convincere un pubblico internazionale

Presentare in inglese davanti a colleghi stranieri, clienti o al board del gruppo è una delle situazioni più temute dai professionisti italiani. Non per mancanza di competenza, ma perché una presentazione mette insieme tre difficoltà: parlare in pubblico, farlo in una lingua straniera e gestire le domande senza rete. Nei nostri workshop lavoriamo su sette tecniche concrete che rendono la presentazione più chiara e il presentatore più sicuro.

1. Costruire la struttura prima delle parole

Una presentazione in inglese efficace ha una struttura riconoscibile: apertura, tre punti chiave, chiusura con una richiesta precisa. Chi ascolta in una lingua non sua ha bisogno di sapere sempre dove si trova. Frasi come “Let me start with the context”, “The second point concerns costs”, “To sum up” sono segnali che aiutano il pubblico e, soprattutto, il presentatore.

Appunti e telecomando per le slide nelle mani di un relatore
Una scaletta di dieci righe vale più di trenta slide imparate a memoria.

2. Frasi brevi, verbi attivi

L’italiano ama i periodi lunghi e le subordinate. In inglese, e ancora di più in una presentazione, funzionano frasi corte con un soggetto e un verbo chiari: “We reduced delivery times by 20%” è più forte di “A reduction of delivery times, which was achieved by the team, amounted to 20%”.

3. Padroneggiare il linguaggio dei numeri

Percentuali, decimali, frazioni, date e valute sono la parte più tecnica di ogni presentazione. “Two point five million”, “a third”, “up by twelve percent year on year”: sono formule fisse che vanno automatizzate con esercizi mirati, perché durante la presentazione non c’è tempo di pensare.

4. Descrivere i grafici

Ogni slide con un grafico richiede un vocabolario preciso: rise, fall, peak, plateau, slight, sharp, steady. Un partecipante che sa dire “sales rose steadily until March, then dropped sharply” guida il pubblico dentro i dati invece di limitarsi a leggerli.

5. Gestire le domande

La sessione di domande è il momento in cui il controllo passa al pubblico. Alleniamo tre mosse: riformulare la domanda (“If I understand correctly, you’re asking whether…”), prendere tempo (“That’s a good question, let me think about it”) e rimandare senza perdere credibilità (“I don’t have the figure with me, I’ll send it to you by tomorrow”).

6. Pronuncia delle parole chiave

Non serve un accento perfetto, serve essere capiti. Lavoriamo sulle parole che compaiono più spesso nelle slide del partecipante: nomi di prodotti, termini tecnici, cifre. Registriamo le prove e le riascoltiamo insieme al docente.

7. Provare ad alta voce, con qualcuno che ascolta

La prova davanti allo specchio non basta. Nei workshop ILS ogni partecipante presenta due volte: la prima viene registrata e commentata, la seconda mostra i miglioramenti. È il momento in cui la tecnica diventa sicurezza.

  • Durata del workshop: una giornata (8 ore) o due mezze giornate
  • Partecipanti: da 4 a 8, livello minimo B1
  • Materiali: le slide reali dei partecipanti
  • Lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo

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